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1- DAL SOCCORSO AL TRIBUNALE, CORSO CON 20 CREDITI ECM.

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  • Corso dal pronto soccorso al tribunale

Il corso è diviso in due giornate e tratterà 2 importanti argomenti di particolare interesse per tutti gli operatori sanitari di area critica e dell’emergenza.
In due giornate andremo ad approfondire le tematiche inerenti il Triage nelle Maxi-emergenza, guardando il paziente dal momento dell’evento fino al suo arrivo all’interno dell’ospedale, e gli Aspetti legali inerenti questo importante settore della sanità.

Giorno 1: Per gli operatori di area critica e dell’emergenza la conoscenza base in ambito di medicina delle catastrofi è fondamentale e questo corso vuole raggiungere degli obiettivi importanti ma accessibili, tra cui: fornire un metodo per la gestione di scenari di maxiemergenza, fornire conoscenza sulle metodiche di triage oltre all’identificazione dei ruoli sanitari e logistici nelle maxiemergenza.

Nello specifico verranno discussi gli aspetti generali della medicina delle catastrofi, in merito anche alla definizione di Catastrofe, Maxi emergenza e Grande Evento oltre ad una parte relativa alla storia ed epidemiologia delle catastrofi.
Un altro punto che verrà affrontato è inerente alla gestione dei grandi eventi e di scenari semplici e complessi. Verranno inoltre fornite nozioni in merito agli aspetti normativi.
Da un punto di vista operativo si parlerà dell’intervento infermieristico nel PMA: priorità, azioni e manovre, gestione delle risorse, identificazione e evacuazione delle vittime; verranno descritte le nozioni per la gestione sanitaria e logistica del P.M.A. (Posto Medico Avanzato).

Si affronteranno le principali metodiche di Triage nelle maxiemergenze (Start – Fast – Smart).
Infine si descriveranno i principi di auto protezione Individuazione e riconoscimento del rischio evolutivo in scenari di maxi emergenza.
Il corso ha una componente teorica insieme a casi pratici.


Giorno 2: Una caratteristica peculiare dell’attività sanitaria, che la contraddistingue rispetto ad altri settori è la presenza, oltre che di regole di comune diligenza e prudenza, di regole tecniche (le cosiddette leges artis), in prevalenza non scritte, la cui violabilità può essere ricondotta al concetto di imperizia.

Le regole di condotta non scritte pongono il problema di quali siano i criteri preposti alla loro individuazione: tradizionalmente dottrina e giurisprudenza utilizzano i criteri della prevedibilità e della evitabilità dell’evento, a loro volta rapportati al parametro oggettivo dell’agente modello.

Colui che pone in essere una determinata condotta, attiva od omissiva, per individuare quale sia il comportamento diligente doveroso, si deve chiedere come si sarebbe comportato nella situazione concreta l’agente modello che svolga il suo stesso tipo di attività (homo eiusdem professionist et condicionis):il medico esperto, l’infermiere esperto ecc.), ovvero che possegga le capacità di prevedere i rischi e di evitarne la realizzazione esigibili da un uomo medio.

Difatti il sanitario risponde a titolo di colpa quando non valuti le possibili conseguenze di ogni suo atto e non riduca al minimo i rischi di ogni terapia e dei possibili interventi.
Inoltre i vari profili di responsabilità possono riguardare anche i volontari ed il personale laico in genere, visto anche nel loro caso possono essere ravvisati reati durante lo svolgimento di attività di volontariato.

Il corso mira a valorizzare i vari profili coinvolti nei setting di emergenza-urgenza, approfondendo le tipologie di responsabilità alle quali si può andare incontro, dando infine risalto agli atteggiamenti adottati ed alle possibili conseguenze.


Corso con accreditamento ECM, a numero chiuso.

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